Una diagnosi corretta si basa sulle modalità di presentazione dei sintomi, su un esame clinico accurato e su un uso razionale degli esami di laboratorio.
Tuttavia, proprio nel tempo attuale, tali princìpi sono quasi del tutto trascurati nell’esercizio della professione medica sia negli ospedali che nel territorio.
Il Medico, infine, sente una specie di inferiorità e dipendenza nei confronti delle sempre più sofisticate tecniche di indagine diagnostica.
D’altra parte i Pazienti sono stati abituati a chiedere con insistenza indagini laboratoristiche e strumentali di ogni tipo: il più delle volte tali indagini sono inutili e spesso dannose.
Questo software si propone di indirizzare il Medico verso un comportamento “computerizzato”, selezionando da un vasto elenco di sintomi quelli più appropriati in base ai problemi lamentati dal Paziente. Le mosse successive consisteranno nella rilevazione di segni obiettivi fra quelli proposti dall’elenco anzidetto, rilevabili sul Paziente.
E’ solo in questo modo che il Medico può ritrovare la sua vera ed insostituibile funzione nell’esercizio della medicina moderna.
Il più delle volte l’esperienza ed il buon senso dimostrano che è possibile ottenere una diagnosi corretta senza far passare il malato attraverso una serie di esami diagnostici, estremamente specializzati, spesso invasivi, dannosi o, perlomeno, inutili e con grave disagio per il Paziente.
Questo software rappresenta un aiuto pragmatico per ricordare al Medico o allo Studente una pluralità di possibilità diagnostiche relative a un dato sintomo: la diagnosi scaturisce automaticamente dall’intersezione univoca delle pluralità anzidette, relative a diversi sintomi, che caratterizzano una determinata malattia.
La diagnosi può essere mono-patologica o bi-patologica, con relative percentuali di probabilità. Queste dipendono anzitutto dal numero di sintomi o segni introdotti, nonché dal “valore patologico” (cioè la significatività) di questi.
I sintomi/segni vengono introdotti attraverso il loro codice, cioè un numero da uno a quattro cifre indicato a sinistra prima della descrizione di ognuno di essi. Basta quindi utilizzare il tastierino numerico
per introdurli, come previsto nel software e nel video sotto riportato:
L’Autore di “L’Ipotesi Diagnostica nel Metodo Clinico” precisa che:
Il software non è (come qualcuno ha azzardato supporre) una “enciclopedia medica su supporto digitale” nè tanto meno “un albero decisionale”, ma bensì un software che simula, istantaneamente, il processo logico del Medico che, dopo aver considerato i sintomi e i segni pertinenti al Paziente visitato, ne fa scaturire la diagnosi in base alle sue conoscenze necessariamente approssimate nei limiti di mente umana.
Esempio:
la malattia 53: “ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE” presenta diversi sintomi/segni, di cui alcuni sono tra i più significativi. Basterebbe inserire un solo sintomo/segno scelto tra quelli più significativi (preceduti da asterisco) e un altro sintomo/segno qualunque, attraverso i loro codici numerici, per ottenere immediatamente l’ipotesi diagnostica sottoriportata:
20 sintomi: (con * i più significativi)
2811 *nevralgie a cintura nella regione lombare che si modificano con il decubito
2810 eritrocituria
2808 *tumefazione addominale pulsante espansiva
2809 *primo tono sulle ultime vertebre dorsali e prime lombari
2807 *pulsazione epigastrica espansiva
1984 *ecotomografia addominale: (indagine)
1200 anuria-oliguria e shock
2023 *conta piastrine: trombocitopenia (indagine)
259 dolore addominale (rosenbach)
260 dolore addominale
1316 *dolore addominale epigastrico con massa pulsante
272 dolore all’ipocondrio destro
522 lombalgia piu’ o meno forte (uni o bilaterale)
1021 lombalgia uni o bilaterale non irradiantesi
1193 massa addominale epigastrica non dolente
539 meteorismo
2290 *tac o rmn: (indagine)
1645 tumefazione ad un arto indolore
Ovviamente, l’indice di probabilità % aumenta col numero dei sintomi introdotti e con la significatività dei medesimi.
NON SOLO: il programma distingue i sintomi e i segni pertinenti alla diagnosi da quelli non pertinenti o che sono irrilevanti.
STAMPA separatamente i gruppi semeiologici corrispondenti a due malattie, tra cui scegliere L’Ipotesi Diagnostica o la diagnosi differenziale.
ESEMPIO:
Introduzione:
Questo software vuole essere un programma di diagnostica clinica volto a illustrare semplici metodiche di indagine. Non è un’opera divulgativa specialistica.
Si tratta di un programma molto sofisticato che si rivolge in primo luogo a quei Medici di base che desiderano approfondire le loro conoscenze sul significato dei segni nonchè sulle indagini diagnostico-cliniche fondate sull’anamnesi.
Si rivolge quindi soprattutto ai Colleghi che svolgono un’attività professionale ambulatoriale ed anche agli Studenti, come un valido ausilio per una diagnosi che abbia il carattere di una relativa certezza, costruita su metodi di indagine non strumentali, in un tempo estremamente breve, così da consentire la possibilità di optare per un intervento diretto o per il ricorso a metodiche specialistiche.
Scopo di questo software è quello di chiarire che la diagnosi non strumentale è innanzitutto il risultato di un’attenta indagine anamnestica e clinica, finalizzata ad una terapia mirata, efficace e funzionale.
Fino a pochi anni addietro i progressi in campo medico sono stati grandemente enfatizzati, dando particolare risalto alle più recenti biotecnologie strumentali.
E così l’efficacia e la funzionalità della diagnosi da parte del medico ha perduto importanza, nè ci si è mai chiesti se non fosse possibile ottenere gli stessi risultati con mezzi più semplici e con costi inferiori; né ci si è mai chiesti se tutte le metodiche strumentali (di cui abusano ormai tutti i medici) non fossero eccessive o addirittura inutili.
Ci è sembrato quindi importante che “l’arte della diagnosi non strumentale” acquisisse un suo posto tra le altre discipline mediche riconosciute come importanti, divenendo finalmente oggetto di perfezionamento scientifico.
E’ dunque possibile trasmettere quest’arte al Medico di oggi, come dimostra il presente software, che non dovrebbe mancare nella biblioteca di ogni Medico che ha cara la sua professione.
Nel panorama della Medicina odierna, dominato quasi unicamente dalla ricerca strumentale, il Medico si distacca e si allontana sempre più dal Paziente.
Infatti è ormai chiaro che la “pratica medica”, intesa come “il metodo”, cioè il modo con il quale ricercare deduttivamente la realtà clinica attraverso la SEMEIOTICA è in piena crisi. La classica figura del Medico, assumendo sempre più caratteristiche burocratiche a scapito di quelle cliniche, è in caduta libera.
Con i provvedimenti ministeriali a livello universitario, che stanno portando alla frammentazione dell’Uomo, si finisce con il perdere, dell’uomo medesimo, l’ “unitas multiplex”, base della fisiologia, della patologia, della clinica, della prognosi e della terapia.
La semeiotica, legando il presente al passato fisiopatologico del Paziente attraverso l’anamnesi, interpreta il valore diagnostico dei sintomi (soggettività) in parallelo agli eventuali segni (obiettività), fondendoli in un tutto unico.
Il rilievo anche di un solo segno che confermi la validità di un sintomo anamnestico è già un grande passo in avanti nella successiva richiesta
Il Frontespizio del Tomo 1 è il seguente – Oculistica e Otorinolaringoiatria




Software interessante, potremmo sentirci per un colloquio informativo.
Manuela Patosh
http://www.sun.it
Tel. 02 4412789 (orario: 9:30 – 13:00)
Commento di Manuela Patosh — 3 aprile 2010 @ 15:15 |